Presentato sabato 15 novembre 2025 il progetto che trasforma la Marsica in hub del cicloturismo. Investimento da 7 milioni per oltre 1000 km di tracciati
Un sistema integrato contro il campanilismo
Sabato 15 novembre 2025 ha segnato il lancio operativo di Ciclovie d’Abruzzo, un progetto ambizioso che dopo due anni di lavoro promette di rivoluzionare il turismo lento nella Marsica. L’iniziativa, promossa dall’Unione dei Comuni, non prevede la creazione di nuovi percorsi ex novo, ma la riconnessione organica di tracciati di cicloturismo e mountain bike già esistenti.
“Questo rappresenta un vero scatto culturale per i comuni della Marsica”, ha dichiarato Settimio Santilli, sindaco di Celano e Presidente dell’Unione dei Comuni. L’obiettivo dichiarato è superare il campanilismo in favore di una visione condivisa del territorio.
L’architetto Luca Piccirillo della società 1AX, coordinatore del progetto, ha spiegato la filosofia alla base dell’intervento: “Abbiamo voluto creare un Sistema Abruzzo per evitare che i diversi territori competano in modo non sano. Le ciclovie non si costruiscono, si scoprono insieme”.
I numeri del progetto
Le cifre testimoniano la portata dell’operazione:
- 7 milioni di euro in fase di attuazione, derivanti da quattro sottoprogetti (Unione dei Comuni, Ciclovia della Valle Roveto, Brigante MTB e altri)
- Oltre 1000 km di percorsi ciclabili segnalati
- 69 comuni coinvolti nella rete
- 6 parchi e riserve collegati
- 290 beni culturali e ambientali mappati lungo i tracciati
- 43 stazioni bike attrezzate per la ricarica
- 15 percorsi ad anello già disponibili sulle principali piattaforme digitali
L’inclusività come pilastro fondamentale
Un aspetto innovativo del progetto è l’attenzione all’accessibilità. Sono stati realizzati oltre 100 km di percorsi a fruibilità facilitata, pensati per persone con disabilità. Il progetto prevede anche la disponibilità di prototipi di mountain bike per disabili.
Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, ha citato l’esperienza del Cammino del Briganti, nato 10 anni fa: “Abbiamo realizzato un Cammino Brigante inclusivo portando e-bike per disabili lungo il percorso. Un’esperienza bellissima che ha ispirato questa visione più ampia”.
Come sottolineato durante la presentazione: “L’avventura è un diritto universale, non un privilegio di pochi”.
Un viaggio tra natura e tradizione enologica
Durante l’evento, i valori del progetto – avventura, esplorazione, sostenibilità, comunità e slow life – sono stati celebrati attraverso un originale abbinamento con i vini abruzzesi. Ogni principio è stato associato a una categoria enologica: l’esplorazione ai vitigni autoctoni meno noti, lo slow life al Montepulciano d’Abruzzo Riserva, l’inclusività al Cerasuolo.
Prossimi sviluppi
Il progetto è già orientato al futuro. Tra i prossimi obiettivi: la valorizzazione delle Gole di Celano come attrattore turistico di primo livello e una ciclovia che collegherà Trasacco ad Avezzano.
Per scaricare i percorsi e diventare “ambasciatori” del progetto: https://cicloviedabruzzo.it




