Il presidente di FIAB L’Aquila spiega come funziona la valutazione Comuni Ciclabili e perché i due bike-smile assegnati alla città non contraddicono le criticità denunciate dall’inchiesta di Abruzzo Sera
Marianna Gianforte ha scritto un articolo-inchiesta per il quotidiano online Abruzzo Sera su L’Aquila città ciclabile in cui si prova a fotografare la mobilità ciclistica del nostro territorio: vorrei contribuire a mettere a fuoco la foto panoramica perché ogni inchiesta ha bisogno di ricerche, verifiche, testimonianze. Qui offro la mia quale cittadino che si sposta in bicicletta in città e fuori, presidente di FIAB L’Aquila più bici in città APS-ETS, coordinatore FIAB per l’Abruzzo.
La domanda principale se L’Aquila è una città ciclabile, e avrebbe potuto esserlo con tutti i fondi ricevuti, è giusta e legittima e sono contento che qualcuno la ponga con questa forza. Su questo FIAB L’Aquila non ha mai taciuto in quanto, da quando siamo nati nel 2022, documentiamo, denunciamo e proponiamo anche con articoli pubblici sul nostro sito web.
Quello che invece può mancare al lettore, e che qui voglio aggiungere non per correggere l’inchiesta ma per completarla, è come si arriva a un giudizio come quello di Comuni Ciclabili FIAB, il riconoscimento che ha attribuito a L’Aquila due bike-smile. E sottolineo che quel dato non è in contraddizione con quanto denunciato da Gianforte.
Comuni Ciclabili
Questo è uno dei molti progetti nazionali di FIAB [vedi questo link] che coinvolge per ora 135 comuni italiani. Le amministrazioni aderenti sono sottoposte ad una valutazione della ciclabilità da nostri tecnici specializzati che conduce eventualmente all’assegnazione da uno a cinque bike-smile. È un’attività che comprende anche azioni di stimolo e costanti suggerimenti migliorativi da parte nostra.
Settori di valutazione
Descrivo qui i settori di valutazione che comprendono 48 parametri, senza entrare nel merito:
- Governance
- Tasso di motorizzazione
- Moderazione della velocità e del traffico
- Ciclabili urbane
- Cicloturismo
- Comunicazione

Governance
Qui si considerano le azioni di governo della città, soprattutto i piani di cui il Comune dell’Aquila si è dotato:
- PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile
- BICIPLAN – rete urbana ciclabile
- PULS – Piano Urbano della Logistica Sostenibile
- PCSS – Piano Comunale per la Sicurezza Stradale
Si considerano gli incentivi per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita e gli stalli tecnicamente ottimali distribuiti in città.
Voglio solo puntualizzare che gli indirizzi dati dalla governance ci sono e, solo se venissero rispettati, sarebbe già un grosso successo nonostante le molte criticità contenute in essi.
Tasso di motorizzazione
Secondo l’ISTAT a L’Aquila è di 798 automobili ogni 1.000 abitanti, tra i più alti in Italia ed al primo posto tra i capoluoghi di provincia italiani. La media in Italia, sempre secondo i dati ufficiali ISTAT, è di 700,8 auto ogni 1.000 abitanti, il più alto nell’UE che ha una media di 578.
Moderazione della velocità e del traffico
Abbiamo numerose strade con il limite di 30 km/h, si stanno realizzando attraversamenti pedonali secondo le attuali norme, ed in centro c’è un’isola pedonale.
Ciclabili urbane
In città ci sono solo alcune piste ciclabili in sede riservata: 2,87 km della pista sulla strada per Aragno, i 648 m di via Ficara (di cui 333 m protetti), i circa 700 m di via Capitignano e la nuova pista di Piazza d’Armi.
Poi c’è la RME – Rete di Mobilità d’Emergenza, le corsie ciclabili, che misurano complessivamente 17,6 km e che potrebbero essere un po’ di più viste le nuove realizzazioni.
Cicloturismo
L’unico progetto vero rimane la Pista Polifunzionale dell’Aterno, la Capitignano-Molina per intenderci, che NON è e non sarà una pista ciclabile, ma una ciclovia perché si tratta di strade interpoderali aperte al traffico automobilistico.
Comunicazione
Qui pesa solo la Settimana Europea della Mobilità, istituita nel 2002 dalla Comunità Europea e che FIAB ha sempre celebrato con l’impegno delle associazioni di tutta Italia. A L’Aquila, come in poche altre città d’Italia, è il Comune che la propone.
Per un confronto aperto, anche pubblico
L’Aquila ha conseguito due bike-smile come anche Pescara che ha poco meno di 50 km di piste ciclabili in corsia riservata: un motivo ci sarà, e forse più di un motivo.
Sono pronto a discutere anche pubblicamente su tutto: sulle politiche di mobilità del Comune dell’Aquila e sul turismo in bicicletta. Come sempre offro la nostra disponibilità per proporre lo sviluppo della mobilità ciclistica.
In calce elenco alcuni articoli pubblicati su fiablaquila.it che aiutano a capire meglio la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta a livello nazionale e locale.
Ed uno sguardo al mio blog personale pedalognigiorno.it non sarebbe sbagliato darlo.
Filippo Catania
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