Sabato 14 novembre, alle ore 9:30, FIAB L’Aquila invita cittadine e cittadini a un presidio sul marciapiede di via Corrado IV, lato Piazza D’Armi.
L’iniziativa fa parte della mobilitazione diffusa in tutta Italia promossa da RIME (Rete Italiana Mobilità Equa), che riunisce 42 organizzazioni impegnate per sicurezza stradale, tutela delle vittime, mobilità attiva e trasporto pubblico, e di cui FIAB è parte.
Il Codice della Strada riguarda tutti: chi accompagna i figli a scuola a piedi, chi attraversa sulle strisce, chi si sposta in bicicletta, chi guida, chi aspetta l’autobus. Per questo l’invito è rivolto all’intera cittadinanza, non solo a chi pedala.
Perché scendiamo in strada
Dopo oltre trent’anni l’Italia ha l’occasione di riscrivere le regole della mobilità. Lo schema di nuovo Codice, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre e ora all’esame del Parlamento, rischia però di portarci nella direzione opposta. Secondo RIME, la tutela della vita, la sicurezza, la salute pubblica e l’ambiente perderebbero il ruolo di finalità primarie, mentre la libera circolazione e le esigenze del traffico assumerebbero un peso centrale. La sicurezza diventerebbe un limite alla circolazione, anziché la condizione che la rende possibile per tutti.
Le conseguenze si vedono nelle singole norme:
- chi attraversa sulle strisce dovrebbe accertarsi di essere stato visto e che i veicoli si fermino, un onere impossibile da assolvere per bambini, anziani e persone con disabilità;
- la distanza di 1,5 metri nel sorpasso a chi pedala resterebbe subordinata alla formula «ove possibile»;
- i 30 km/h non diventerebbero il limite ordinario nelle strade urbane di quartiere, e i Comuni troverebbero più ostacoli per ridurre le velocità;
- controlli e sanzioni sarebbero meno efficaci, con il termine di notifica di alcune multe ridotto da 90 a 45 giorni.
In sintesi, anziché ridurre i pericoli alla fonte, lo schema chiede a chi è più vulnerabile di difendersi da una strada pericolosa. Abituarsi a questo non è normale.
Perché in via Corrado IV
Abbiamo scelto via Corrado IV perché è una strada su cui FIAB L’Aquila lavora da tempo e dove, dopo i lavori, per chi cammina e pedala non è cambiato nulla, come documentato nel nostro articolo: le persone in automobile saranno meno responsabili di eventuali investimenti nei confronti dei pedoni e quindi meno perseguibili. Il marciapiede su cui ci troveremo è lo spazio di chi si muove a piedi, che nella progettazione delle strade viene ancora troppo spesso dopo la circolazione dei veicoli.
Cosa chiediamo
Insieme a RIME chiediamo al Governo di sospendere l’iter e di aprire un confronto effettivo con Parlamento, Regioni, Comuni e società civile per una revisione profonda del testo. Alle Commissioni parlamentari e agli enti locali chiediamo di esprimere nei propri pareri la necessità di correggere le criticità evidenziate, restituendo ai Comuni gli strumenti per proteggere le persone.
Il position paper completo di RIME è scaricabile qui. La mappa delle mobilitazioni in Italia è consultabile sul portale di RIME.
Vi aspettiamo il 14 novembre alle 9:30 in via Corrado IV, lato Piazza D’Armi.
Per informazioni: Filippo Catania, Presidente FIAB L’Aquila, telefono dell’associazione 350 173 2719
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